Da anni la ONG inglese Drone Wars si batte per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso dei droni militari, lavorando per produrre report sugli effetti concreti delle operazioni che li vedono coinvolti, situazioni a proposito delle quali le uniche fonti disponibili sono quelle dei governi, che però hanno tutto l’interesse a minimizzare la questione, dove possibile approfittando del segreto militare per tacere in toto o rivelare solo in parte i dati sui possibili errori e gli inevitabili effetti collaterali delle loro missioni killer nei confronti di singoli target, come la recente uccisione del generale iraniano Qassem Suleimani.

Secondo l’ultimo report di Drone Wars, infatti, da parte degli USA e del Regno Unito è in atto una evidente campagna di normalizzazione nei confronti degli assassini via drone, una pratica tanto controversa quanto sempre più di frequente adoperata negli ultimi tempi, un tipo di guerra che secondo Chris Cole – direttore di Drone Wars –  “Sta corrodendo le leggi di diritto internazionale e rendendo il mondo un posto più pericoloso“.

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