Dopo essersi affermata nel mondo per i suoi antivirus dedicati alla protezione di pc e smartphone dalle minacce della Rete, adesso Kaspersky alza il tiro verso il cielo, proponendo una soluzione per riconoscere l’ingresso di droni non autorizzati in un determinato spazio aereo, agganciandoli e bloccandoli senza danneggiarli.

Certo è che i droni che volano lì dove i loro piloti non dovrebbero spingerli sono un numero crescente, e le previsioni di mercato che annunciano un numero di acquisti sempre maggiore di questi velivoli non fa dormire sonni tranquilli ai responsabili della sicurezza di aeroporti, carceri, edifici governativi e altre strutture sensibili. Non dimentichiamo che, sebbene la stragrande maggioranza delle invasioni di spazio aereo da parte di piloti non autorizzati sia causata da privati, spesso nemmeno consapevoli del reato che commettono, esiste sempre la possibilità che un drone si intrufoli in una no fly zone per operazioni di spionaggio o peggio per azioni terroristiche.

Anche se difficilmente potranno diventare frequenti come gli attacchi dei virus…

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