Ci lamentiamo della complessità del regolamento italiano ENAC, ma consoliamoci: regole in discussione negli Stati Uniti occupano ben 300 pagine, un documento che è quasi 10 volte più lungo delle 37 paginette del nostro regolamento nazionale. Prolissità a parte, la cosa interessante è che il regolamento americano che verrà è molto simile a quello europeo EASA che arriverà a luglio. Insomma, regole simili, a tutto vantaggio dell’interoperabilità dei droni tra Europa e USA e interessanti opportunità sia per i produttori sia per gli operatori che vorranno estendere i propri servizi su scala globale.

Le similitudini tra il regolamento FAA (Federal Aviation Administratiom, l’ENAC americana) sono così impressionanti da essere chiaro che le due sponde dell’Atlantico hanno – fortunatamente – deciso di convergere su una base regolamentare compatibile e interoperabile, il che è una opportunità enorme sia per i produttori di droni sia per gli operatori di grandi dimensioni che potranno operare su scala globale. Inutile dire che questo favorirà soprattutto gli operatori…

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