Cos’è un aeromodello? Ecco la definizione data dal regolamento ENAC:

un dispositivo aereo a pilotaggio remoto, senza persone a bordo, impiegato esclusivamente per scopi ricreativi e sportivi, non dotato di equipaggiamenti che ne permettano un volo autonomo, e che vola sotto il controllo visivo diretto e costante dell’aeromodellista, senza l’ausilio di aiuti visivi

L’aeromodello è dunque, a tutti gli effetti, un esemplare simile al modello di riferimento reale ma che può volare o meno. Proprio per questo motivo, l’aeromodellismo si divide in due branche: l’aeromodellismo statico e l’aeromodellismo dinamico. Scopriamo qualche dettaglio in più.

Le caratteristiche di un aeromodello statico

L’aeromodello statico è la ricostruzione in scala di un modello di aeroplano. Viene definito “statico” perché, nella sua progettazione, non è stato previsto l’inserimento di un meccanismo in grado di farlo volare.

In commercio, si trovano sia aeromodelli statici già realizzati, sia scatole per l’assemblaggio da parte del modellista…

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